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La follia americana sull'allattamento al seno

Gli americani si sa, fanno tendenza, determinano le mode mediche (a volte scambiate per linee guida), farmacologiche, vorrebberro insegnare a noi mediterranei quale sia la dieta più bilanciata, sempre però suggerendo una necessaria integrazione. Loro, che vivono di Mc Donald's e Burger King, loro che chiamano caffè una bevanda beige servita in bicchieri di polistirolo, loro che non hanno una sanità pubblica, loro che esportano malessere in tutto il mondo in nome della scienza e della tecnologia. Ma questa volta hanno toccato il fondo. Nuovamente. Una ricerca scientifica del CDC (Center for Disease Control) ha stabilito che il latte materno impedisce ad un certo vaccino di funzionare nei neonati. Per loro è quindi logico sconsigliare l’allattamento al seno. La ricerca scientifica da cui parte questa geniale idea è: “Inhibitory effect of breast milk on infectivity of live oral rotavirus vaccines” (Effetto inibitorio del latte materno sulla infettività del vaccino orale rotavirus v...

L'antiaritmico che uccide...

FDA: Multaq associato a un aumentato rischio di mortalità o di gravi eventi cardiovascolari In commercio esiste un farmaco antiaritmico, che cioè viene impiegato quando vi sono problemi al ritmo cardiaco, in particolare nei pazienti con flutter o fibrillazione atriale. Ebbene, la FDA, dopo soli due anni dall'approvazione del farmaco, ha confermato che "Dronedarone è associato a un aumentato rischio di gravi eventi cardiovascolari, compreso il decesso, se utilizzato da pazienti affetti da fibrillazione atriale permanente. La revisione si è basata sui dati di due studi clinici, PALLAS e ATHENA." In particolare: "Lo studio PALLAS ( Permanent Atrial FibriLLAtion Outcome Study Using Dronedarone on Top of Standard Therapy ) ha valutato l'efficacia di Multaq nei pazienti con fibrillazione atriale permanente. Questo studio clinico è stato interrotto precocemente a causa di un numero significativamente maggiore di eventi cardiovascolari nel gruppo trattato con Drone...

Un po' di luce sul Nopron (appena ritirato dal commercio)

La niaprazina è un derivato della piperazina, un antagonista del recettore 1 dell'istamina; è largamente usata nei bambini per le sue proprietà sedative e ipnotiche. La sedazione riflette la rottura dell'equilibrio 5-idrossitriptamina/noradrenalina, come risultato di uno specifico e prolungato rilascio di catecolamine nel cervello. La niaprazina riduce le concentrazioni di noradrenalina e di dopamina nel cervello dei topi con un effetto dipendente dal dosaggio. Si può quindi affermare che questa molecola, oltre ad avere attività antistaminica, possiede sicuramente una certa attività anche di tipo sedativo, analogamente alle benzodiazepine, tanto che nelle indicazioni riportate nel bugiardino non vi è traccia delle sue proprietà antistaminiche, bensì vi sono indicazioni sul "disturbo del sonno" in età pediatrica ovvero per favorire l’induzione del sonno in soggetti con agitazione psicomotoria. Un vero e proprio sonnifero! Ebbene, finalmente a partire dal 2 gennaio 2...

AIDS, un farmaco che serve oppure no? e se si, a chi?

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Ecco cosa si legge sulla confezione di un farmaco antiretrovirale: "Importanti considerazioni: CRIXIVAN è un inibitore delle proteasi che è indicato nel trattamento del HIV quando è indicata la terapia antiretrovirale. Non è una cura per HIV o AIDS. Le persone che assumono il CRIXIVAN possono ancora sviluppare infezioni associate al HIV. Quindi è molto importante rimanere sotto osservazione di un medico. Non è ancora noto se l'assunzione di CRIXIVAN allungherà la vita o ridurrà l'incidenza di infezioni associate a HIV. Informazioni su quanto funzioni il farmaco sono disponibili fino a 24 settimane."

Nevirapina: "Rapina" la salute.

La Nevirapina è un farmaco inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa, ampiamente utilizzato per il trattamento dell'AIDS. Oltre ad essere stato sperimentato in modo assai grossolano per la riduzione dell'infezione verticale madre-figlio, porta dei gravissimi effetti collaterali a carico del fegato, con tassi di mortalità preoccupanti. AIDS: grave epatotossicità dopo assunzione della Nevirapina L'FDA ha comunicato che negli Usa la società farmaceutica Boehringer Ingelheim ha informato gli Healthcare Professionals del possibile presentarsi di grave epatotossicità, talora mortale, dopo assunzione del farmaco Nevirapina ( Viramune ), un inibitore non-nucleosidico della trascrittasi inversa ( NNRTI ), che trova indicazione nel trattamento dell’infezione da HIV – 1, in associazione ad altri farmaci. Il rischio di epatotossicità è più elevato nelle donne con conta CD4+ maggiore di 250 cellule/mm3, comprese le donne in gravidanza che ricevono un trattamento cro...

AIDS a tutti i costi... E cavie Africane.

AIDS: Lo studio HIVNET 012 è stato così mal condotto che i suoi risultati dovrebbero essere invalidati Lo studio HIVNET 012 era finalizzato ad impedire la trasmissione del virus HIV dalla madre al figlio nel corso del parto. Lo studio è stato compiuto su donne ugandesi a cui veniva somministrata una compressa di Viramune ( Neviparina ). Associated Press aveva per prima denunciato che Ricercatori del NIH ( National Institutes of Health ) non avevano riportato diverse migliaia di effetti indesiderati, ed alcune morti. I NIH hanno riconosciuto che la ricerca compiuta in Uganda non ha seguito le procedure in vigore negli Usa per gli studi clinici, ma hanno anche difeso le conclusioni dello studio che avrebbe salvato numerosi bambini, evitando la trasmissione dell’infezione da HIV. La Nevirapina, un NNRTI, può causare gravi reazioni cutanee, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica , e grave epatite/insufficienza epatica. Inoltre, è stato recent...

Caro, vecchio buon Bactrim...

Gravi effetti collaterali con l’associazione Trimetoprim e Sulfametossazolo L’associazione Trimetoprim e Sulfametossazolo ( Cotrimossazolo: Bactrim ) presenta una serie di reazioni avverse che da lievi possono anche rivelarsi mortali, secondo una revisione della letteratura compiuta da ricercatori dell'Università di Toronto ( Canada ). I medici dovrebbero essere consapevoli delle potenziali conseguenze dopo prescrizione di Trimetoprim e Sulfametossazolo, dovrebbero monitorare i pazienti per gli eventi avversi durante la terapia, o utilizzare un antibiotico alternativo quando sia appropriato. Il Trimetoprim-sulfametossazolo presenta alcuni vantaggi: penetra agevolmente in tutti i tessuti corporei ed è molto efficace nel trattamento di molti tipi di infezioni. Per definire con precisione le reazioni avverse, è stata condotta una ricerca di letteratura medica tra il 1950 e il 2011, esaminando articoli, case report, studi su volontari, studi osservazionali e studi clinici rando...