Sapevate che...


Sapevate che la lettura del test di conferma Western Blot, per sancire se un individuo ha HIV o meno, è di tipo visivo? Cioè è a discrezione dell'operatore che guarda le "bande" dire se il paziente ha o meno gli antigeni virali.
E sapevate che il Consorzio statunitense per la Standardizzazione della Sierologia Retrovirale (CRSS) ha effettuato un controllo di qualità inviando 19 quote dello stesso siero a 19 laboratori di riferimento ed il confronto dei risultati ha dimostrato una strabiliante differenza del numero di bande e della loro intensità nelle diverse “striscie”? Come dire, laboratorio che vai, infetto ti trovi.
E lo sapevate che  uno studio effettuato su dei cani e pubblicato nel 1990 su Cancer Research, Strandstrom e colleghi riportarono che 72 su 144 (50%) campioni di sangue di cani prelevati dall' Ospedale Veterinario dell’Università della California, e testati con il Western Blot reagivano con una o più proteine ricombinanti dell’HIV [gp120--21.5%, gp41--23%, p31--22%, p24--43%]“.   
Poiché gli Autori considerano che i cani non fossero infetti con l’HIV, si deve concludere che questi dati sono una ulteriore prova della frequente cross reattività anticorpale con molte “proteine diverse da quelle dell’HIV”. 

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